Societą per la divulgazione e produzione di energia pulita Societą per la divulgazione e produzione di energia pulita
Societą per la divulgazione e produzione di energia pulita

Copyright ©2006-2010 Vi.Energia Srl
Sitengie by Telemar Spa
Home | Eventi 
I progetti di Vi.energia presentati ai Sindaci.
L'incontro della nuova societą della Provincia con i primi cittadini presso l'Azienda agricola sperimentale di Montecchio Precalcino
Erano veramente molti i sindaci presenti a Montecchio Precalcino nell’ottobre scorso per parlare di energie pulite, per vedere se assieme si può concretamente voltar pagine in tema energetico e se è possibile avvicinare la gente in modo corretto e appropriato al mondo delle energie rinnovabili. L’occasione l’ha voluta la presidente della Provincia, Manuela Dal Lago che, nel presentare agli amministratori locali Vi.energia, la società nata appositamente per sviluppare le conoscenze e l’utilizzo di energia pulite, ha creduto doveroso e opportuno approfondire le tematiche energetiche.

Presente, per Vi.energia, il consigliere Augusto Peruz, che nell’evidenziare la qualità e la quantità di interventi fatti dalla società in pochi mesi (l’operatività è partita a luglio), si è detto consapevole dell’importante funzione che la Provincia ha affidato a Vi.energia e ha dato conferma della volontà di tutto il Consiglio di lavorare nel rispetto degli indirizzi e delle filosofie indicate dall’Amministrazione provinciale.

“Non ci può essere futuro sostenibile, non possiamo consegnare un mondo vivibile ai nostri figli - ha detto la Dal Lago - se non ci preoccupiamo di avere l’energia necessaria, se non gettiamo le basi, oggi, per avere una parte del nostro sistema energetico indipendente dagli scenari internazionali, ricorrendo ad un approvvigionamento legato da un lato ai fabbisogni del territorio e dall’altro alle risorse che lo stesso territorio può offrire. Dobbiamo guardare avanti, con coraggio, fare scelte precise nell’interesse della gente e della collettività, rispettando il nostro territorio, prendendo ad esempio quanto di buono e positivo hanno fatto altre regioni europee e mi riferisco ad esempio alla Carinzia, ma non solo”.

“Non si può programmare, non si può pianificare il nostro futuro - ha proseguito la Presidente della Provincia - soprattutto quello legato al territorio, se non abbiamo idee chiare in materia energetica e se non ci procuriamo concrete possibilità di sviluppare energia indipendente dai grandi sistemi di distribuzione. Per questo la Provincia ha posto forte attenzione, da qualche anno, alle tematiche energetiche, collegate alle fonti rinnovabili e all’uso ottimale dell’energia. Siamo consapevoli che un futuro vivibile è inscindibile dall’utilizzo corretto di nuove e pulite energie: su questa strada ci siamo mossi e vogliamo continuare a muoverci. Ecco perché è fondamentale camminare assieme ai Comuni, per tracciare una strada percorribile, su azioni concretamente realizzabili”.

Da qui il passo per parlare di energie rinnovabili, di biomasse, per verificare quali percorsi siano concretamente possibili, è stato breve.

L’intervento del direttore di Vi.energia, Francesco Tagliapietra, ha ampiamente illustrato programmi e azioni che la società ha già messo in cantiere. Due i filoni principali: da un lato l’aspetto, diciamo culturale, legato alla formazione e alla informazione, rivolta al cittadino, alle imprese, agli enti, alle amministrazioni, con il preciso obiettivo di sviluppare una diversa cultura energetica.

In questa direzione, ad esempio, partiranno a breve in una quindicina di Comuni dei corsi gratuiti rivolti ai cittadini per favorire un appropriato e razionale utilizzo delle energie tradizionali e al contempo per consentire una corretta conoscenza dell’affascinante mondo delle rinnovabili. E in programma è anche l’avvio di alcune azioni di grande rilievo in campo eolico e idrico. Per quanto riguarda la potenzialità eolica del nostro territorio la provincia verrà monitorata, con appositi strumenti, per sei-dodici mesi, al fine di ipotizzare l’esistenza di siti ventosi: obiettivo sarà quello di realizzare impianti di piccola e piccolissima dimensione. Altrettanto interesse ha riscontrato l’indagine in campo idrico, volta a stabilire quanti e quali centrali idroelettriche soprattutto di piccola e media dimensione siano in provincia ancora utilizzabili.

Presentato anche il progetto “EcoDomus”, che prevede l’introduzione di una certificazione energetica degli edifici non solo per dare una precisa risposta ad una direttiva europea, ma anche per avviare un sistema di costruzione edilizia energeticamente “virtuoso”, che consenta un risparmio sia economico sia energetico.

Va sottolineato come tutte le azioni e i progetti siano attuati in stretto rapporto con le Università di Padova, Vicenza e Trento e l’Enea, al fine di appoggiarsi a fonti scientifiche certe e imparziali.

Un programma, dunque, ampio e di sicuro interesse, che ha trovato condivisione tra gli amministratori presenti e tanta voglia di fare. Lungo sarebbe l’elenco dei sindaci che hanno presa la parola, da Zugliano a Montecchio Maggiore, Recoaro, Velo d’Astico, Montecchio Precalcino, Thiene, Laghi, Cogollo, Conco, Valstagna, Mossano, Quinto. Ma unico è stato il denominatore comune degli interventi: validità di quanto fatto dalla Provincia, e tanta voglia di fare, dando anche respiro intracomunale alla progettualità, a partire, magari, proprio da quei piani energetici comunali che sono la base per ogni possibile programmazione.

Ovviamente si è parlato anche dell’impianto a biomasse di Asiago che, come ha detto la Presidente Dal Lago, merita un discorso a parte, vista la rilevanza e il significato che assume in campo energetico per il nostro territorio. A breve verrà ufficialmente presentato e allora tutti ne sapranno di più e potranno verificare la validità e la bontà del progetto.

“Un impianto - ha detto la presidente della Provincia - talvolta un po’ troppo chiacchierato, che forse qualcuno guarda con una certa diffidenza solo perché non lo conosce bene, ma che invece porterà notevoli benefici alla comunità asiaghese e che, soprattutto, sarà esempio per altri comuni che già si stanno muovendo in questa direzione”.

Ma non sarà il solo, si sta già pensando ad un impianto pilota per il biogas che darebbe tutta l’energia necessaria al funzionamento complessivo dell’Azienda agricola sperimentale della Provincia di Montecchio Precalcino e le cui specificità tecniche potrebbero essere trasferibili anche in altre aziende agricole.