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ARCHIVIO - PROGETTO ECODOMUS.VI

il convegno - 30 giugno 2006
Alta partecipazione al primo convegno pubblico dedicato allo strumento elaborato da Vi.energia, società della Provincia di Vicenza per la diffusione delle energie alternative e il risparmio energetico. In mattinata le relazioni, nel pomeriggio i tavoli di lavoro per tecnici


CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI:

PER ECODOMUS.VI

PRIORITARIE
CONCERTAZIONE, ECONOMICITÀ, CONCRETEZZA


Consegnato agli operatori del settore uno specifico software di calcolo con l'invito a "testarlo"


Concertazione, economicità, rapidità nella concretizzazione. Questi gli obiettivi primari di Vi.energia, società della Provincia di Vicenza attiva nel campo del risparmio energetico e delle energie alternative, che da diversi mesi sta lavorando a «EcoDomus.vi», sistema di certificazione energetica degli edifici che proprio ieri, venerdì 30 giugno, è stato al centro di un primo incontro pubblico di presentazione. In molti - in particolare operatori dei settori della progettazione e dell'impiantistica, ma anche rappresentanti di amministrazioni locali, ordini professionali e associazioni di categoria - hanno partecipato all'atteso appuntamento, voluto da Provincia e Vi.energia per fare il punto su questo strumento legato a una specifica direttiva europea in attesa di piena attuazione anche in Italia; uno strumento tanto importante quanto innovativo, grazie al quale Vicenza si sta mettendo in luce a livello nazionale ed europeo per la qualità delle soluzioni proposte e per la rapidità con la quale sta procedendo nell'elaborazione e nella concretizzazione del progetto.

Oggi l'adesione a EcoDomus.vi è puramente volontaria ma, come già avviene in molte realtà europee, prima o poi si passerà all'obbligatorietà di questo sistema, che coinvolgerà a tutti i livelli il costruire e l'abitare, con l'obiettivo primario di ridurre i consumi di energia, diminuire le emissioni nocive e, come positiva conseguenza, incentivare l'adozione di sistemi alternativi a quelli energetici tradizionali. La strada è lunga ed è difficile: meglio allora cominciare subito il cammino, si è detta l'Amministrazione Provinciale, guidata dalla presidente Manuela Dal Lago, così da potersi da un lato garantire tempi adeguati per mettere in piedi un sistema valido e dall'altro assicurare la necessaria gradualità nella sua introduzione, che per ora interesserà solo nuovi edifici e ristrutturazioni oltre i mille metri quadri ma poi passerà tutto il patrimonio immobiliare.

I risultati, intanto, cominciano già ad arrivare. Vicenza è infatti tra gli apripista in Italia e al suo esempio, che si sta mostrando efficace e sostenibile, stanno guardando con interesse anche altre realtà, prima fra tutte la Provincia di Verona che ha scelto Vi.energia come "tutor" per accompagnarla nell'elaborazione di un analogo sistema di certificazione.

Caratteristiche, applicazioni e obiettivi di EcoDomus sono stati illustrati a Villa Cordellina, nel corso della mattinata di convegno, da una serie di relatori qualificati, che nel pomeriggio si sono uniti ad altri esperti per coordinare quattro tavoli di lavoro aperti agli operatori del settore e relativi vuoi agli aspetti giuridici e amministrativi della nuova normativa in via di definizione nel nostro Paese (sulla traccia della direttiva 2002 dell'Unione Europea e del decreto 192), vuoi ad aspetti più squisitamente tecnici e progettuali.

Dopo una breve introduzione di Franco Miranda, presidente di Vi.energia, e dell'assessore all'Ambiente della Provincia, Walter Formenton, la parola è passata ai due rappresentanti dell'Enea arch. Gaetano Fasano e ing. Vincenzo Lattanzi: «L'impegno è quello di arrivare ai decreti attuativi della normativa europea entro la fine di quest'anno - hanno ribadito - per evitare di far seguire, a questa direttiva, le orme della famosa legge 10/91, vanificata dalle lungaggini e da un'applicazione non ideale. Già in quella legge, tra l'altro, si parlava di una certificazione energetica degli edifici, ma quel progetto è rimasto nel cassetto: oggi lavoriamo perché questo non accada di nuovo». «Altro obiettivo importante - hanno insistito Fasano e Lattanzi - è che questo certificato non si riduca a una semplice spesa per i cittadini e a niente più che un foglio di carta privo di contenuti». E proprio su questo hanno insistito tutti i partecipanti al tavolo di presentazione: «La certificazione - ha dichiarato tra gli altri Lattanzi - va resa uno strumento di mercato», che a fronte di una spesa quanto più possibile contenuta consenta un effettivo, quantificabile e verificabile risparmio in termini energetici e ambientali, tanto per il singolo consumatore quanto per la collettività. In pratica, si dovrà arrivare a quanto avvenuto per gli elettrodomestici: oggi, la classe A è quella più richiesta (per non dire la sola) dai consumatori, che si sono resi conto dei vantaggi in termini di risparmio energetico e - non meno importante - di tutela del nostro ambiente che apparecchiature di questo tipo sono in grado di assicurare.

Molti ancora gli ostacoli da superare, le nebulosità interpretative e applicative, i dubbi e le incoerenze con cui la nascitura normativa italiana in materia dovrà scontrarsi. Proprio per questo, però, Vi.energia e la Provincia hanno ritenuto tanto più importante muoversi concretamente e rapidamente entro ben precisi ambiti di applicazione, come quelli scelti da EcoDomus.vi che - in attesa di ampliare l'azione al fondamentale settore della climatizzazione e a quelli dell'illuminazione e degli altri impianti - ha messo nero su bianco il suo sistema di calcolo per la certificazione in materia di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria. Caratteristiche, tempi e metodi di applicazione del sistema di certificazione vicentino sono stati illustrati dal professor Piercarlo Romagnoni dell'Università IUAV di Venezia, anche a nome del collega Paolo Baggio dell'Università di Trento, e dall'ing. Andrea Gasparella dell'Università di Padova. «La legge non deve trasformarsi in un vincolo astratto ma deve diventare un manuale di progettazione - ha dichiarato il prof. Romagnoni - e proprio per questo è importante che norme giuridiche e norme tecniche siano complementari». E altrettanto fondamentale sarà ancora una volta la collaborazione delle varie realtà coinvolte. Un ulteriore passo avanti potrà ora venire dagli operatori del settore, in particolare i progettisti, invitati a testare in prima persona il software (Excel) realizzato per il calcolo dell'efficienza energetica degli edifici, consegnato in occasione del convegno e illustrato dall'ing. Gasparella: «L'invito che vi rivolgiamo - ha sottolineato il tecnico - è quello di provarlo e di segnalare "bachi", problemi e mancanze, così da permetterci un pronto perfezionamento di questo strumento, che abbiamo cercato di rendere quanto più possibile semplice ed efficace».

Grande attenzione per il progetto è stata espressa da tutte le categorie presenti all'affollato convegno alla Cordellina e dall'Unicredit Banca regionale, il cui impegno per l'elaborazione di appositi prodotti finanziari agevolati per interventi collegati alla certificazione è stato garantito dal direttore, dott. Aldo Rigo.

Per ogni informazione relativa al Progetto EcoDomus.vi e al foglio di calcolo
telefonate alla segreteria di Vi.energia - 0445-864788

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